Come contrastare l'acido lattico

Pubblicato : 22/10/2018 17:40:20
Categorie : Alimentazione , Allenamento , Aminoacidi , Resistenza muscolare

Come contrastare l'acido lattico

Una delle principali cause dell’affaticamento muscolare, è l’eccesso di acido lattico, prodotto nei muscoli durante intenso esercizio fisico, che interferisce in modo importante con la normale produzione di energia e conferisce quella fastidiosa sensazione di bruciore, che porta all’impossibilità della contrazione muscolare.

La carnosina per abbattere l'acido lattico


L’organismo, combatte questo problema attraverso il rilascio di “antidoti” naturali, cioè fosfati e carnosina, sostanze prodotte naturalmente dal nostro corpo, proprio per contrastare l’accumulo di acido lattico.
La carnosina è un dipeptide, cioè un insieme di due aminoacidi legati tra loro, in questo caso istidina e beta-alanina. I nostri muscoli contengono già in natura una buona quantità di istidina, sufficiente per sintetizzare la carnosina. Invece, il fattore limitante per la sintesi della carnosina stessa nel muscolo è la beta-alanina. Il corpo la può ottenere da due fonti: prodotta dal fegato, oppure dalla degradazione della carnosina stessa, fornita alimentandosi con elevate razioni di carne. Tali fonti, però, ci consentono di avere a disposizione solo una piccola quantità di carnosina. Ecco, quindi, l’importanza di una specifica integrazione.
Nelle persone anziane, facilmente affaticabili anche sotto l’aspetto muscolare, la quantità di carnosina è, generalmente, molto bassa. Probabilmente, anche perché la maggior parte degli anziani si alimenta molto poco con la più ricca fonte naturale di carnosina, cioè la carne rossa.
Un buon apporto di carnosina potrebbe abbassare, specialmente nelle persone anziane, la soglia di affaticamento muscolare, rendendo loro più facile l’esecuzione di esercizi e di attività fisica. Atleti e culturisti possono aumentare il proprio livello di carnosina anche tramite l’esercizio fisico appropriato e troveranno un valido aiuto nella supplementazione con beta-alanina, migliorando così la propria resistenza alla fatica.

Meglio la beta-alanina


Come detto, l’istidina, legandosi con la beta-alanina, produce una carnosina ancora più facilmente assimilabile rispetto all’integrazione diretta con carnosina.
Possiamo concludere, quindi, che la beta-alanina sia particolarmente utile per atleti e persone anziane, in quanto rende più facile per loro impegnarsi in attività fisica. L’esercizio fisico, a sua volta, è efficace nel contribuire a mantenere la salute fisica e mentale e prevenire la fragilità muscolare e osteo-articolare, che spesso sono fonti di invalidità e di mortalità. Il dosaggio giornaliero non dovrebbe superare i 2 gr, anche se studi hanno dimostrato che quantitativi superiori hanno portato ottimi risultati.

A cura di Fabioalex - Personal Trainer Vitamaker - Certificato Issa

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